D’Annunzio a Fiume, tra guerra e quotidiano. Biblioteca Civica di Abano mercoledì 12 settembre
GIOVEDI’ 12 SETTEMBRE 2019 ore 21
Biblioteca Civica di Abano Terme – Via Matteotti, 71
A cento anni dall’Impresa fiumana (12 settembre 1919)
“Chi manda a me in questa notte questi uomini
se non l’eterna poesia?”
D’Annunzio a Fiume, tra guerra e quotidiano
Relatori Prof. MARCO CHINAGLIA e Prof. ANDREA GREGGIO
Ingresso libero
Info: Biblioteca Civica tel. 049/8617970 e-mail: biblioteca@abanoterme.net
INTERVISTA CON CRISTINA POLLAZZI ASSESSORE ALLA CULTURA DI ABANO TERME
L’intervista di Aldo Francisci
INTERVISTA CON CRISTINA POLLAZZI ASSESSORE ALLA CULTURA DI ABANO TERME
La incontriamo presso la sede del Museo Civico, aperta da pochi mesi, e ci accoglie con l’orgoglio della padrona di casa che mostra lo splendore della propria residenza. “Si tratta certamente del risultato di cui vado più fiera” dice l’Assessore “non solo perché siamo riusciti a chiudere una partita cominciata ben quarant’anni fa, ma soprattutto perché il Museo che abbiamo aperto al pubblico non sarà un contenitore inerte di opere, bensì un soggetto partecipativo, mutevole e dinamico, in costante rilettura del suo contenuto”.
I tagli dei nastri sono sempre fonte di gioia per i politici.
“Non si tratta solo di inaugurare per farsi belli, ma di dotare Abano di un Museo” prosegue la Pollazzi “che sarà un soggetto attivo e partecipativo, in grado di dialogare con la città, offrendo accanto alla collezione momenti di musica, teatro, danza. Il suo ruolo sociale sarà la sua funzione essenziale, il fine della sua esistenza: infatti, contribuirà alla conoscenza e alla trasmissione del sapere integrandosi ed identificandosi con il territorio e con la sua storia, non solo garantendo la salvaguardia della collezione, ma anche favorendo attività tese a favorire uno spazio di fruibilità culturale”.
L’Assessore sembra un fiume in piena e quindi per frenare l’entusiasmo cerchiamo di fare gli avvocati del diavolo: deve ammettere, però, che stiamo parlando di attività rivolte a un pubblico minoritario.
“Fin dall’inizio del mio incarico ho seguito delle linee di principio che per me sono fondanti il compito di un Assessore alla Cultura: rafforzare in tutti la curiosità del sapere, la capacità del confronto costruttivo e competente, offrendo varie opportunità in relazione alle proprie inclinazioni. Chiarito questo, non mi sento di proporre eventi dai contenuti solo puramente edonistici, di sicuro successo, ma che scalfiscono solo la superficie lasciando poco o nulla all’interiorità e al sapere. Questa convinzione ha reso e rende più complesse sia la scelta tematica sia l’organizzazione legata alla realizzazione delle Manifestazioni. La molla di questo mio lavoro non si identifica, quindi, con finalità elettoralistiche, ma con una volontà di essere al servizio di una città per seguire la strada di un miglioramento culturale, in senso lato, continuo”.
Tutto interessante, ma possiamo tradurre in esempi concreti?
“Premesso che il nuovo turista non si accontenta più dell’offerta del Termalismo tradizionale, ma sceglie anche a seguito di valutazioni di contesto come ambiente naturale, enogastronomia ed offerta culturale, Abano Terme ora deve configurarsi anche come centro culturale, grazie, per esempio, a precisi progetti come la mostra fotografica All about woman di Eve Arnold nei meravigliosi spazi dell’ipogeo della Villa. Si tratta della prima di una serie di esposizioni in grado di parlare ad un pubblico internazionale qual è quello dei frequentatori della Villa. Il nome di Eve Arnold è legato soprattutto ai ritratti di personaggi dell’alta società e dei divi di Hollywood (Marilyn Monroe, Joan Crawford, Liz Taylor, Marlene Dietrich, Indira Gandhi, ecc.), ma ciò che preferiva era altro: gli incontri con la gente comune, con gli anziani, con le donne, con i bimbi, che aveva conosciuto nei suoi solitari lunghi viaggi in India, in Afghanistan, in Cina, in Mongolia oppure nei quartieri dei diseredati, dei discriminati, come Harlem”.
Ma come siete riusciti a ottenere questa prestigiosa esposizione?
“In questo, come in altri casi, è stato decisivo aver creato una rete di collaborazioni. Mi dispiace non poterle citare tutte, ma solo a titolo di esempio vorrei ricordare la convenzione triennale con il Dipartimento dei Beni culturali dell’Università degli Studi di Padova. La collaborazione scientifica, che nasce da questo accordo, è finalizzata allo studio e alla valorizzazione della collezione dei dipinti del Museo. In particolare verranno organizzati dei cicli di conferenze, denominate “Ospiti in Villa Bassi”, da tenersi periodicamente. La prima serie di conversazioni si è tenuta con un altissimo gradimento da parte del pubblico”. Altra collaborazione importantissima è quella della Fondazione Cariparo che ha elargito un ricco contributo triennale per lo sviluppo del Museo, il quale ora si avvarrà della competente gestione di Coopculture, una della realtà più importanti in Italia nel campo delle istituzioni culturali.
Ma oltre al Museo cos’è stato fatto?
“Il Comune di Abano Terme ha ottenuto il titolo di Città che legge dal Centro per il libro e la lettura, emanazione del Ministero dei Beni Culturali. Questo risultato è stato ottenuto anche grazie alla sottoscrizione del Patto di Abano per la lettura, firmato da numerosi soggetti: il Comune, l’Associazione Biblioamat, tutte le scuole e le librerie del territorio. Il Patto prevede, tra l’altro, l’istituzione del tavolo di coordinamento e monitoraggio, che ha, tra i suoi compiti, la formulazione del piano biennale degli obiettivi con la programmazione di azioni atte alla promozione territoriale della lettura. Tra queste vorrei ricordare i due flash mob letterari che hanno portato centinaia di ragazzi a leggere ad alta voce in zona pedonale, alcuni incontri con l’autore all’interno della rassegna La fiera delle parole, ma soprattutto Libriabano. Si tratta di un nostro ciclo estivo di presentazioni di libri che quest’anno vedrà presenze prestigiose come il filosofo Massimo Cacciari e il vincitore del Premio Campiello Opera prima”.
Se si comincia a parlare di libri, si finisce col parlare di biblioteca, no?
“Infatti la Biblioteca Civica, che è un fiore all’occhiello della nostra comunità, in particolare con le sue attività culturali favorisce il diritto dei cittadini all’educazione permanente, molla per la formazione di Cittadini consapevoli, anche e soprattutto in tempi in cui viene messo in discussione il valore della cultura. Grazie alla collaborazione con numerose associazioni, tra le quali voglio ricordare Biblioamat, i cui volontari stanno arricchendo la Biblioteca, e Filosofia di vita, nel corso del 2018 in Biblioteca sono stati realizzati ben 172 incontri tra corsi, film, presentazioni di libri, conferenze e riunioni di gruppi di lettura.
La cultura, però, non è solo istituzioni culturali, ma anche spettacolo. Su questo fronte cosa è stato fatto?
“Abbiamo ulteriormente rilanciato la stagione di prosa, il cui successo rende persino problematico trovare un posto libero. Grazie alla collaborazione con il nostro concittadino Francesco Bonsembiante, noto produttore cinematografico, abbiamo potuto organizzare una prestigiosa rassegna di film di giovani autori italiani e poi ospitare parte del Detour. Festival del cinema di viaggio, d’altronde quale luogo più adatto di Abano per un Festival cinematografico dedicato al viaggio? Nei giorni scorsi si è svolto Super Walls, biennale internazionale di street art, che ha portato in città un decina di esponenti di questa recente forma d’arte che certamente contribuiranno a favorire quell’immagine, cui tende l’Amministrazione, di freschezza, novità e cambiamento del centro termale. La nostra dev’essere una città in movimento, una città viva e l’immediatezza comunicativa di questo tipo di espressione artistica risponde particolarmente ai gusti di un target giovane, per cui abbiamo arricchito la manifestazione con rock band, ma abbiamo anche affiancato conferenze sul tema e momenti a carattere ludico-didattico per i bambini”.
Insomma, la cultura è un ponte verso il futuro. Giusto?
“Certo, ma è anche riscoperta delle proprie radici. Come possiamo pensare al nostro futuro, se dimentichiamo il nostro passato? Per esempio l’anno scorso abbiamo messo in campo un ricco programma di iniziative per ricordare il centenario della fine della Grande guerra. In effetti nell’immaginario collettivo la Prima guerra mondiale evoca battaglie sui monti e lungo il Piave. Troppo spesso ci si dimentica che anche Abano Terme, ma allora era ancora Abano Bagni, dal 1915 al 1918, è stato coinvolta nella guerra, prima come città ospedaliera e poi, dopo la ritirata di Caporetto, come sede del Comando supremo dell’Esercito guidato da Armando Diaz che alloggiava presso l’Hotel Trieste. Bene per ricordare tutto questo, tra l’altro, in isola pedonale è stata allestita una rievocazione storica che ha visto la collaborazione di alcuni dei più prestigiosi gruppi di rievocatori. Insomma, Abano è stata inserita in una grandiosa macchina del tempo che ha consentito di tornare indietro di un secolo. Ma non finisce qui perché ho intenzione di promuovere altre iniziative legate alla riscoperta del nostro passato, come per esempio quelle per ricordare il nostro più illustre concittadino: Pietro d’Abano”.
Il futuro è rappresentato dalle giovani generazioni. Cosa è stato fatto per loro?
I giovani sono il pubblico del futuro e quindi, a mio avviso, è fondamentale realizzare delle attività pensate appositamente per favorire il loro precoce avvicinamento alla cultura nelle sue più disparate espressioni. In questi anni ho fatto in modo che, quando possibile, ci fosse uno spazio dedicato ai più piccoli nelle iniziative organizzate dal mio assessorato. Oltre a ciò ho rilanciato il sabato a teatro e parchi da favola, due attività rivolte espressamente all’infanzia.
Sembra che il suo bilancio sia positivo, dunque.
“Non è ancora tempo di bilanci, perché nei prossimi tre anni intendo ulteriormente favorire la crescita culturale della nostra Città. In effetti, per me le attività culturali e le manifestazioni sono anche un momento di coesione sociale e leve per la crescita del tessuto economico della città, particolarmente per il settore turistico. L’impegno profuso in termini di risorse umane ed economiche da parte dell’Amministrazione per la crescita della cultura nel nostro Comune non va considerato come un spesa, bensì come un vero e proprio investimento. E’ la cultura il vero motore dello sviluppo di una comunità e io punto su di una crescita che si misuri non solo sulla ricchezza materiale prodotta, ma soprattutto sulla qualità della vita raggiunta dai nostri concittadini”.
730 – FIGLI E FISCO: TUTTE LE DETRAZIONI
Le ACLI informano
a cura del Caf Acli di Padova
www.aclipadova.it – 049601290
730 – FIGLI E FISCO: TUTTE LE DETRAZIONI
Le detrazioni fiscali ad oggi previste per le spese dei figli, sono numerose con l’aggiunta di alcune novità, e vanno dalla palestra al nido; dalle gite scolastiche ai corsi di lingua e teatro, spese che rientrano tar quelle detraibili al 19%. È bene informarsi ed organizzarsi in maniera adeguata, per non perdere l’opportunità di avere i rimborsi corrispondenti.
Per ogni necessità o informazione e per prendere appuntamento per la compilazione della dichiarazione dei redditi potete contattare i Caf Acli della Provincia di Padova al numero 049601290.
Come scomporre la spesa
Indipendentemente dal coniuge che ha a carico il figlio, o della modalità in cui lo stesso è a carico (100% o 50%), la norma prevede che le detrazioni al 19% siano riconosciute all’intestatario della ricevuta. È, però possibile dividere la spesa tra i due genitori, a metà o a seconda dell’effettivo sostenimento della stessa da parte di ciascun genitore.
Sarà necessario annotare nel documento i dati anagrafici e fiscali dell’altro genitore e la percentuale di spesa. Nel caso in cui, la ricevuta è intestata ai figli, sarà detraibile al 50% e sarà necessario inserire i dati del genitore che ha sostenuto la spesa per intero. In caso di avvenuto rimborso da soggetti terzi, come il datore di lavoro attraverso accordi di welfare aziendale, sarà detraibile solo il quoziente di spesa a carico del genitore.
Spese per Asili Nido
È possibile detrarre, per ciascun figlio di età che va dai tre mesi ai tre anni, le spese di iscrizione al nido, pubblico o privato che sia, fino a un massimo di 632 euro a figlio. Questa possibilità vale anche per le sezioni sperimentali, dette “sezioni primavera”, aggregate alla scuola d’infanzia e ai nidi di infanzia. Per chi, nel medesimo periodo, ha ottenuto il bonus nido del Inps, non sarà naturalmente possibile avvalersi di questa detrazione. Saranno necessari fra i documenti di attestazione del pagamento la fattura, il bollettino bancario o postale e la ricevuta di pagamento. Basterà, invece, un’autocertificazione per dichiarare di non aver usufruito del bonus nido. Possono beneficiare della detrazione IRPEF del 19% i genitori che hanno sostenuto spese, debitamente documentate, relativamente alla frequenza degli asili nido (sia pubblici che privati) da parte dei propri figli: ai fini della detraibilità della spesa vale l’ammissione e la frequenza dell’asilo nido, non l’età e il compimento degli anni del minore.
Spese scolastiche
Per quanto riguarda il capitolo delle spese scolastiche effettuate durante il 2018, è fissata ad un massimo di 786 euro la spesa di iscrizione e frequenza. La detrazione è valida per le scuole pubbliche e per le scuole “paritarie”, dall’asilo alle scuole superiori, ivi compresi conservatori e istituti musicali del vecchio ordinamento, poiché equiparati a licei.
Sono, inoltre, detraibili anche eventuali contributi volontari chiesti dagli istituti, ad esempio per laboratori o aule multimediali.
Basterà presentare le ricevute o le quietanze di pagamento.
Mensa scolastica, gite, corsi ecc.
La mensa, i servizi di pre e post scuola, le gite e i corsi extrascolastici (lingua, teatro, ecc), l’assicurazione sono riconosciute e inserite nell’agevolazione riconosciuta sempre all’interno del tetto di spesa. La documentazione necessaria è molteplice: per la mensa e servizi integrativi servirà presentare la ricevuta del bonifico o il bollettino postale con la causale, la scuola e i dati dell’alunno. Nell’eventualità di pagamenti in contanti o attraverso l’acquisto di buoni, la ricevuta del soggetto che eroga il servizio o della scuola con i dati dell’alunno. Nel caso di pagamento a soggetti terzi come agenzie di viaggio o associazioni culturali, è necessaria la delibera di approvazione della scuola.
Sussidi didattici
Novità di quest’anno è la detrazione delle spese per l’acquisto di sussidi finalizzati a facilitare la comunicazione verbale, l’uso delle lingue straniere, il calcolo matematico, la scrittura da parte di studenti affetti da disturbi dell’apprendimento.
Non vi è limite massimo di spesa.
In questo caso sarà necessario presentare la prescrizione medica che attesti la necessità degli strumenti di assistenza didattica, la fattura e/o lo scontrino con il codice fiscale dello studente con annessa la descrizione del prodotto.
Sport: corsi e iscrizioni
Per i ragazzi di età compresa tra 5 e i 18 anni è prevista la possibilità di detrarre le spese di iscrizione alle attività sportive di palestre, piscine e impianti sportivi. È necessario che le associazioni sportive siano riconosciute dal CONI o da federazioni sportive nazionali. La detrazione è massimo di 210 euro per iscritto.
Per l’ottenimento della detrazione è necessario presentare una ricevuta con la denominazione o ragione sociale, l’attività sportiva compiuta, i dati anagrafici dell’iscritto/a e il codice fiscale di chi effettua il pagamento.
Trasporto pubblico
Prevista dall’anno scorso la detrazione fiscale del 19% per l’abbonamento annuale al servizio di trasporto pubblico, per un tetto massimo di 250 euro, comprese le spese per i familiari a carico. In questo contesto si può detrarre anche lo scuolabus.
Sarà necessario presentare l’abbonamento e la ricevuta di pagamento.
Canoni di locazione sostenuti da figli studenti universitari fuori sede:
Dal 2019 la detrazione per canoni di studenti iscritti a un corso di laurea presso una università ubicata in un Comune distante da quello di residenza almeno 100 km, e comunque, ubicato in una Provincia diversa. Se l’università è ubicata all’estero, si ritiene che debba essere rispettato il medesimo requisito della distanza. Inoltre, l’unità immobiliare presa in affitto deve essere situata nello stesso Comune in cui ha sede l’università o in comuni limitrofi.
Per i periodi di imposta 2017 e 2018, per fruire della detrazione era richiesto che l’università fosse ubicata in un Comune diverso da quello di provenienza dello studente distante almeno 100 km (caso generale) o 50 km, per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.
Per i citati periodi di imposta era “sospeso” il requisito della Provincia diversa: gli studenti potevano risiedere in un Comune sito nella stessa Provincia del Comune ove era ubicata l’università, fermi restando i requisiti della distanza. Per l’individuazione dei comuni montani è necessario fare riferimento all’elenco allegato alla Circolare n. 9/1993 relativa all’ICI; la situazione di disagio si riferisce al comune di residenza dello studente e dev’essere valutata in base a criteri oggettivi riferibili al comune di residenza e non rispetto al comune in cui è sita la sede universitaria.
Pertanto dev’essere verificato se risultano percorribili diverse vie di comunicazione, tra le quali quelle ferroviarie e stradali, che collegano il Comune di residenza ad altri Comuni.
L’università poteva essere ubicata anche all’estero e l’unità immobiliare presa in affitto doveva essere situata nello stesso Comune in cui aveva sede l’università oppure in un Comune limitrofo.
Per fissare un appuntamento è necessario chiamare il centro unico prenotazioni al numero 049 601290
Le ACLI informano. È PARTITA LA CAMPAGNA FISCALE 2019
Le ACLI informano
a cura del Caf Acli di Padova
www.aclipadova.it – 049601290
È PARTITA LA CAMPAGNA FISCALE 2019: COSA C’E DI NUOVO DA SAPERE PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO 730 DI QUEST’ANNO
Il modello 730 rimane il modello dichiarativo più comodo e vantaggioso per i contribuenti, anche alla luce delle recenti novità introdotte dal legislatore ed è possibile compilarlo e inviarlo entro il 23 luglio 2019.
Ci sono diverse novità inerenti il modello 730/2019, relativo ai redditi 2018: è stato prorogato anche per il 2019 il Bonus Ristrutturazioni, la cui formula rimane identica a quella dello scorso anno sia per quanto riguarda la percentuale di detrazione (50%), sia per l’importo massimo detraibile (€ 96.000 per singola unità immobiliare), con l’obbligo, per alcune tipologie di intervento, della trasmissione della pratica all’ENEA. Sono state anche prorogate le detrazioni del cosidetto Ecobonus per gli interventi finalizzati al risparmio energetico.
Confermato il Bonus Mobili per l’arredo di immobili su cui sono stati effettuati interventi di ristrutturazione edilizia a decorrere dall’1 gennaio 2017.
Come da precedente Legge di Bilancio, l’importo su cui calcolare, per ogni alunno o studente, la detrazione relativa alle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia e della scuola secondaria passa da € 717 a € 786 (il prossimo anno dovrebbe passare a € 800). In questa cifra sono previste le spese per la mensa, per lo scuolabus e per le offerte liberali per l’ampiamento dell’offerta formative.
Quest’anno è stato introdotto il Bonus Verde, che prevede per la “sistemazione a verde di aree scoperte private di edifice esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi” e per la “realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili” fino ad una spesa massima di € 5.000, una detrazione pari al 36% da recuperare in 10 anni, a condizione che il pagamento sia tracciabile (bonifici parlanti con medesima causale del bonus 50%, bonifici ordinari, carte di credito, bancomat).
Un’altra novità è stata l’introduzione della detrazione IRPEF del 19% per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, su un costo annuo massimo di € 250: l’agevolazione riguarda sia le spese sostenute direttamente dal contribuente per l’acquisto di un abbonamento del trasporto pubblico, sia quelle affrontate per conto dei familiari fiscalmente a carico, purché vengano conservati il titolo di viaggio e la documentazione relativa al pagamento.
È stata inoltre estesa la cedolare secca a negozi e botteghe oltre che per gli appartamenti.
Gli operatori dei Caf Acli della provincia di Padova saranno i vostri consulenti fiscali, e vi potranno consigliare, indirizzare, aiutare a espletare le incombenze previste dall’ordinamento di carattere fiscale. Affidandosi al Caf Acli gli utenti possono avere la certezza che ogni documento sarà a disposizione per eventuali controlli da parte degli organi preposti e potranno, comunicando un indirizzo e-mail valido, accedere direttamente al portale MyCaf dov’è possibile consultare e stampare una copia di ogni pratica elaborata presso gli uffici Caf Acli (modello 730, Redditi-ex Unico, RED, ISEE, etc.).
Per fissare un appuntamento è necessario chiamare il centro unico prenotazioni al numero 049 601290