COMUNICAZIONE ENEA 2019: COS’È COME FUNZIONA

Il Commercialista
A cura del Dr. Stefano Baraldo info@studiobaraldo.it baraldoTel: 049 8774780 – 8774772 Fax: +39 49 8219962

 

ESTEROMETRO SCADENZA 30 APRILE

A seguito dell’approvazione della legge di bilancio 2019, a partire dal 01 gennaio 2019 è stato introdotto l’obbligo di comunicare i dati relativi alle operazioni intercorse tra soggetti passivi stabiliti nel territorio italiano e soggetti esteri siano essi UE o EXTRA UE, meglio conosciuto comeESTEROMETRO.
Riportiamo schematicamente le caratteristiche di questo adempimento.

Soggetti obbligati

L’obbligo riguarda i soggetti Iva residenti o stabiliti in Italia.

Dati da indicare

L’esterometro accoglie i dati delle fatture – emesse e ricevute a decorrere dall’1.1.2019 – verso/da soggetti esteri ( UE ed EXTRA UE).

Operazioni da comunicare

1. Cessioni intra UE di beni (e operazioni ad esse assimilate)

2. Cessioni domestiche a soggetti (anche privati) non residenti e non stabiliti in Italia

3. Prestazioni di servizi rese a soggetti (anche privati) non residenti e non stabiliti in Italia

4. Acquisti intra UE di beni (e operazioni ad essi assimilate)

5. Acquisti domestici presso soggetti (si ritiene operatori economici) non residenti e non stabiliti in Italia

6. Prestazioni di servizi acquistati presso soggetti (si ritiene operatori economici) non residenti e non stabiliti in Italia

È irrilevante che le operazioni siano o meno monitorate anche attraverso la presentazione dei modelli Intrastat (i quali continuano a dover essere trasmessi anche successivamente all’1.1.2019).

Esclusioni

Sono esclusi i dati relativi ad operazioni per le quali è stata emessa:

1. bolletta doganale (di esportazione o di importazione);

2. fattura elettronica;

3. fattura nell’ambito del cd. «tax free shopping» (attraverso il sistema Otello 2.0).

Data di riferimento

Per le operazioni attive è la data del documento emesso.

Per le operazioni passive è la data di registrazione dell’operazione ai fini della liquidazione dell’Iva.

Casi particolari

Fatture attive emesse a soggetti residenti a Livigno e Campione d’Italia:

Poiché Livigno e Campione d’Italia non rientrano nel territorio dello Stato italiano (art. 7, D.P.R. 633/1972) le operazioni poste in essere con soggetti ivi residenti si considerano operazioni transfrontaliere e rientrano tra quelle per le quali va trasmesso l’esterometro, salvo che non venga inviata la fattura elettronica al SdI.

Fatture passive da soggetti non residenti ma identificati in Italia:

Per le operazioni effettuate presso un operatore economico estero – privo di stabile organizzazione in Italia – ma identificato nel nostro Paese (mediante identificazione diretta ovvero rappresentante fiscale) è possibile emettere fattura elettronica inserendo nel campo codice destinatario il valore predefinito «0000000», salvo che il cliente non comunichi all’emittente uno specifico indirizzo telematico (Pec o codice destinatario). In questo modo è possibile evitare l’invio dell’esterometro.

Periodicità

La comunicazione ha periodicità mensile ovvero entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione.

Tuttavia per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2019 l’invio è stato rinviato al 30.4.2019

Lo Studio resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

CUCINA PADOVANA

SOPPRESSA CON L’ACETO

CUCINA PADOVANA

• Tagliare la soppressa in fette spesse, e ogni fetta tagliarla in quattro, con un taglio in croce.

Saltare la soppressa in padella nera, irrorandola con un po’ d’aceto.

Servire caldo con poleta bollente.

Il nuovo orario estivo del Museo Villa Bassi Rathgeb.

Il nuovo orario estivo del  Museo Villa Bassi Rathgeb.
(fino al 31 ottobre 2019)

giovedì venerdì e sabato 16.00-19.00
domenica 10.00-12.30 e 16.00-19.00

Ogni sabato e domenica visita guidata della Villa e della Collezionea partenza fissa alle ore 17.00 (minimo 5 pax, 6,00 € oltre al biglietto).
Si inizia questo weekend con la visita tematica per scoprire le donne protagoniste della storia di Villa Bassi!

https://www.visitabanomontegrotto.com/category/territorio/

Albergatori: “Le Thermae Abano Montegrotto hanno bisogno del pronto soccorso in loco”

Terme Abano montegrotto(Riceviamo e pubblichiamo)

FEDERALBERGHI TERME ABANO MONTEGROTTO CHIEDE AUDIZIONE ALLA 5^ COMMISSIONE REGIONALE SANITÀ

Albergatori: “Le Thermae Abano Montegrotto hanno bisogno del pronto soccorso in loco” 

Boaretto: “Questo possibile declassamento sta già danneggiando la nostra destinazione turistica”  

 

Gli Albergatori Termali prendono ancora una volta posizione in merito all’ipotesi di decurtazione di alcuni servizi sanitari da parte della Sanità Regionale, alla Casa di Cura di Abano.

“Non è possibile – esordisce il Presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, Emanuele Boaretto – che una destinazione turistica come la nostra, che oltre ad avere un Bacino di circa 35 mila residenti e di migliaia di lavoratori che vi vivono nella quotidianità, conta 20 mila posti letto alberghieri per un potenziale complessivo di oltre 50 mila fruitori, rischi di non avere più una gestione tempestiva e puntuale delle emergenze sanitarie.

È una condizione impensabile che i circa 800 mila turisti, per 3 milioni complessivi di pernotti, debbano fare riferimento, per i servizi di urgenza e di base, a strutture ospedaliere raggiungibili nei momenti di punta in quasi un’ora di percorrenza come gli ospedali di Padova e Schiavonia, tanto più che l’età media degli ospiti appartiene ad una fascia che risulta averne maggiormente bisogno.

‘Il declassamento – prosegue Boaretto – da presidio ospedaliero a struttura privata accreditata integrativa della rete ospedaliera regionale, rischia di creare delle situazioni di imbarazzo visto che fino ad oggi non sono mai stati messi in discussione i tempi di accesso ad una struttura ospedaliera idonea per il trattamento delle emergenze e questo rischia di creare un danno, anche di immagine, evidente per la nostra destinazione turistica che di fatto vende anche sanità, posizionandosi come la prima area per la salute preventiva in Europa”.

Gli albergatori del territorio, infatti, sono molto preoccupati ed iniziano ad avere le prime richieste di chiarimenti da parte dei tour operator.

Abbiamo già riscontrato delle richieste di informazioni da parte di alcuni grossi operatori turistici – dichiara Aldo Buja, proprietario dell’Hotel Ariston Molino di Abano Terme – preoccupati del fatto che i loro clienti possano non trovare più un pronto soccorso nel territorio euganeo.Stiamo raccogliendo tutta la documentazione necessaria per far capire alla Regione che non è possibile togliere di punto in bianco i servizi di emergenza ad un territorio come questo ed indebolire una struttura medica che aumenta anche il valore turistico di Abano e Montegrotto. Prima di operare un certo tipo di scelta, va fatto un ragionamento su quale possa essere la soluzione migliore per gli utenti, in termini di servizi e costi”.

La libera circolazione del paziente europeo e quindi la garanzia dei servizi sanitari nel luogo di vacanza – afferma Umberto Carraro, titolare dell’Hotel Panoramic Plaza e medico – deve essere un ulteriore elemento di riflessione rispetto a tale situazione, in quanto moltissimi dei nostri ospiti sono stranieri ed hanno il diritto di trovare un servizio di medicina di urgenza adeguato. Pur non entrando nelle vicende private della gestione della Casa di Cura, il pronto soccorso deve assolutamente essere garantito, assieme ad un servizio di 118 tempestivo e efficiente. Siamo da sempre a stretto contatto con la Regione per i servizi elargiti dai nostri stabilimenti, in termini di autorizzazione ed accreditamento, o per quanto concerne la guardia medica privata, motivo per cui chiediamo con ancor maggiore forza che non vengano a mancare proprio i servizi di base.

Anche in qualità – afferma Carraro – di Presidente di Terme Colli Marketing esprimo il mio disagio nel sentire che una destinazione come la nostra, che vive anche di profili sanitari, debba venire indebolita nei servizi alla persona, in assenza di programmazione e pianificazione rispetto alla reale situazione in termini di bisogni specifici”.

“Ci auguriamo – conclude Boaretto – che gli interlocutori regionali assecondino le nostre esigenze, in un disegno virtuoso di collaborazione pubblico privato che consenta alla nostra destinazione turistica e termale di mantenere le proprie eccellenze in materia sanitaria, rappresentate anche dalla Casa di Cura di Abano Terme.

In tal senso, è già stata inviata una richiesta di audizione in 5a Commissione Regionale Sanità per essere ascoltati e portare le ragioni degli imprenditori alberghieri e del tessuto turistico termale, affinché si faccia garante del sostegno sanitario necessario ai cittadini, siano essi residenti o meno, e che non siano gli stessi a pagare le conseguenze di uno scontro nel quale non devono essere coinvolti in questi termini, nell’attesa che si predisponga un piano b che li lasci senza servizi fondamentali”.

Iris Rocca
Ufficio Stampa

Federalberghi Terme Abano Montegrotto
Tel. 049 8669877 - Via Jappelli 5 – 35031 Abano Terme, press@abanomontegrotto.it

PROVERBI VENETI

PROVERBI VENETI
A cura di Aldo Francisci

 

proverbi venetiA magnare on spigo de ajo, se spuza come a magnarghene na resta.

A San Simon se cava la rava e ‘l ravanon.

Aprile sparesin, Majo saresin.

Chi che ga le zuche no ga i porzei.

Chi magna salata fà la vita beata.

Chi vole on bel ajàro lo pianta de Jenaro.

Co’ riva el trenta de Agosto tute le zuche le va ‘rosto.

Co’ riva le Madone tute le zuche le xe bone.

Da la Befana la rapa xe vana.

De San Luca pianta la rapa e cava la zuca.

Dio te varda dal vermo del fenocio e da chi che ga on solo ocio.

l primo de Aprile, miti le zuche che le vien come on barile.El simile col simile, ma le verze co l’ojo.

Fin a Nadale magnemo verze e rave.

Ghe xe chi che magna le fave e chi che magna le sgusse.

I fasoi veci nasse in panza.

I fasoi xe la carne di’ poariti.

I mèdeghi e le patate ga i fruti soto tera.

Patate in tecia

PATATE IN TECIA

cucina padovanaIngredienti:

• patate e cipolla • sale e pepe • rosmarino • pancetta

Si lessano prima e patate e poi si tagliano a tocchetti e si fanno soffriggere in un soffritto di cipolla e pancetta • si mescola con un cucchiaio di legno e si aggiunge un trito di rosmarino con sale e pepe in dose giusta • rimescolare spesso acciò che tutte le patate prendano el crostolin • servire caldo

LE AFTE ORALI

L’afta è una piccola ulcera dolorosa che si forma all’interno della bocca. Note anche come ulcere aftose, queste ulcere superficiali possono formarsi sopra o sotto la lingua, sulla superficie interna della guancia o del labbro, alla base delle gengive o sul palato molle. Le afte possono comparire singolarmente o in gruppi e sono ricorrenti. Sebbene possano essere dolorose, di solito tendono a guarire spontaneamente entro una o due settimane. Anche se spesso vengono confuse, le afte non sono una forma di herpes, che è invece causato da un virus erpetico. A differenza dell’herpes, le afte non compaiono sulle labbra e non sono contagiose.

A cosa sono dovute le afte?

Sebbene non sia nota la causa esatta di questo tipo di ulcera orale, le probabili cause delle afte sulla gengiva, sulla lingua o sul palato molle sono riconducibili a fattori ereditari, stress o lesioni tessutali. Anche i cibi acidi o gli agrumi possonoprovocare la comparsa di un’afta, così come denti affilati, apparecchio ortodontico o protesi della taglia sbagliata. Anche il fumo di sigarette e le allergie possono aumentare la probabilità di sviluppare un’afta. In alcuni casi le afte potrebbero essere sintomo di una malattia sottostante, compresi problemi nutrizionali e a carico del sistema immunitario, nonché patologie del tratto gastrointestinale.

 

La Rubrica del Dentista

A cura della Dottoressa Alice Marcato
alice.marcato@alice.it

 

marcatoLE AFTE ORALI

Sebbene le afte possano essere inizialmente dolorose, entro i primi giorni il dolore dovrebbe ridursi e l’ulcera orale dovrebbe guarire completamente senza trattamento nell’arco di una o due settimane.

Se l’afta persiste, è insolitamente grande o particolarmente dolorosa o se inizia a diffondersi, il dentista potrebbe prescriverti una pomata a base di corticosteroidi o un collutorio antimicrobico. Può essere consigliato anche l’uso di soluzioni da banco per alleviare il dolore e l’irritazione.

Ti suggeriamo anche di sciacquare la bocca con una soluzione di acqua calda e di evitare cibi acidi, agrumi o alimenti piccanti che potrebbero irritare l’ulcera.

Come prevenire le afte

Anche se incurabili, è possibile prevenire le afte e ridurne la frequenza attenendosi alle seguenti indicazioni:

• Evitare le gomme da masticare che possono provocare irritazione.

• Evitare agrumi, verdure acide e cibi piccanti che possono irritare la parte interna della bocca.

• Utilizzare uno spazzolino a setole morbide per spazzolare i denti.

• Spazzolare i denti dopo i pasti e utilizzare il filo interdentale quotidianamente.

LA PACE FISCALE

Il Commercialista baraldoA cura del Dr. Stefano Baraldo info@studiobaraldo.it
Tel: 049 8774780 – 8774772 Fax: +39 49 8219962

 

LA PACE FISCALE

Il D.L. n. 119/2018, e la Legge di Bilancio 2019, prevede una serie di misure per estinguere i debiti tributari senza l’applicazione di sanzioni ed interessi.

Le nuove disposizioni riguardano: 1. definizione agevolata dei ruoli;  2. definizione agevolata di PVC, accertamenti e controversie; 3. saldo e stralcio per contribuenti  in difficoltà economica; 4. stralcio dei debiti fino ad € 1.000; 5. sanatoria delle irregolarità formali.

1 La definizione agevolata dei ruoli (definizione agevolata TER)

Attraverso tale istituto vengono estinti i debiti tributari relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2017 senza corrispondere sanzioni ed interessi.

A tal fine il contribuente dovrà essere presentata un’apposita dichiarazione all’Agente della riscossione entro il 30 aprile 2019.

L’Agente della riscossione comunica al soggetto interessato, entro il 30 giugno 2019:

- l’accoglimento della domanda (o l’eventuale diniego);

- l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione;

- l’ammontare delle relative rate e il giorno ed il mese di scadenza di ciascuna di esse.

Il pagamento può essere effettuato o in unica soluzione, entro il 31 luglio 2019 oppure nel numero massimo di 18 rate.

2 La definizione agevolata di PVC (A), accertamenti (B) e controversie (C)

Il contribuente può beneficiare della definizione agevolata di: – processi verbali di constatazione (PVC);- atti del procedimento di accertamento (avvisi di accertamento, inviti al contraddittorio, accertamenti con adesione, ecc.);- controversie tributarie (pendenti in CTP, CTR, Cassazione).

A. La definizione dei processi verbali di constatazione

La definizione agevolata è applicabile alle violazioni constatate nel verbale in materia di (imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, IRAP, IVIE, IVAFE, IVA).

Ai fini della definizione del PVC, è necessario presentare la dichiarazione integrativa, al fine di regolarizzare le violazioni constatate; tale dichiarazione dovrà essere presentata entro il 31 maggio 2019.

La definizione si perfeziona con la presentazione della dichiarazione e con il versamento sempre entro il 31 maggio 2019 delle relative imposte, senza sanzioni e interessi. l versamento può anche essere effettuato ratealmente, con un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo.

B. La definizione degli atti del procedimento di accertamento

L’articolo 2, D.L. n. 119/2018 consente la definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento notificati entro il 24 ottobre 2018, non impugnati e ancora impugnabili alla stessa data, attraverso il versamento delle somme complessivamente dovute per le sole imposte, senza sanzioni, interessi o eventuali accessori.

Si segnala, tuttavia che nella maggior parte dei casi i termini per aderire alla definizione agevolata in commento sono oramai scaduti.

C. La definizione delle controversie tributarie

Per effetto dell’articolo 6, D.L. n. 119/2018, le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria:

- in cui è parte l’Agenzia delle Entrate;

- aventi ad oggetto atti impositivi;

- pendenti in ogni stato e grado;

- il cui ricorso in primo grado è stato notificato alla controparte entro il 24 ottobre 2018;

- non concluse con pronuncia definitiva al momento di presentazione della domanda di definizione;

possono essere definite con il pagamento di un importo pari, in linea generale, al valore della controversia.

La definizione si perfeziona al ricorrere delle seguenti condizioni:

- presentazione, per ciascuna controversia autonoma, di una distinta domanda di definizione entro il 31 maggio 2019, esente dall’imposta di bollo;

- versamento degli importi dovuti, o della prima rata.

3 Saldo e stralcio per contribuenti in difficoltà economica

E’ applicabile ai contribuenti persone fisiche che si trovano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica. Attraverso tale istituto è possibile estinguere i debiti risultanti dai singoli carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, derivanti dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di accertamento ai fini IRPEF e IVA.

La grave e comprovata situazione di difficoltà economica  e tale condizione sussiste:

- qualora l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare del debitore non è superiore ad € 20.000,00;

indipendentemente dall’ISEE, se nei confronti del contribuente è stata aperta la procedura di liquidazione per sovraindebitamento ex articolo 14-ter, Legge n. 3/2012. Ai fini della definizione, il contribuente deve presentare all’Agente della riscossione il modello SA-ST, disponibile sul sito web dell’Agente stesso; in tale dichiarazione, che dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2019. Il versamento può essere effettuato in unica soluzione, entro il 30 novembre 2019 oppure in 5 rate.

Irregolarità formali

L’articolo 9, D.L. n. 119/2018, inserito in fase di conversione, consente la regolarizzazione di: – irregolarità;

- infrazioni; – inosservanze di obblighi o adempimenti; di natura formale, che non rilevano: – sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, IVA e IRAP; – sul pagamento dei tributi. La regolarizzazione si perfeziona con il versamento di una somma pari ad € 200 per ciascun periodo d’imposta cui si riferiscono le violazioni, e con la rimozione delle irregolarità od omissioni.

 

Lo Studio resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento

 

La rubrica dell’avvocato

La rubrica dell’avvocatocalvelloa cura dell’ Avv. Claudio Calvello
(Patrocinante in Cassazione – DPO e membro di Federprivacy)

IMMAGINI DEI FIGLI MINORI SUI SOCIALS: attenti!

Ormai è la normalità scorrere le pagine dei socials (da FB ad Instagram etc…) e vedere fiumi di immagini di minori ripresi a fianco dei propri genitori e non solo. Tutto bene (o quasi) fintanto che c’è l’accordo di entrambi. Le cose però si complicano quando l’armonia tra i genitori svanisce. Infatti, è ormai pacifico che non si possono pubblicare sui social network foto dei propri figli senza il consenso dell’altro genitore. Ciò detto, mi piace soffermarmi su un passaggio del decalogo del Tribunale di Mantova (sezione famiglia) che al punto 4 prevede espressamente: “vietarsi a ciascun genitore di pubblicare le foto dei figli sul profilo facebook nonché su ogni altro social network, provvedendosi alla immediata rimozione di quelle esistenti”. Ecco, ritengo che nei nostri verbali di separazione, divorzio o di famiglia in generale, dovremmo, a mio avviso, inserire automaticamente questo punto onde prevenire futuri e, quasi inevitabili, contrasti tra i genitori.

FOTO HOT ALLA VICINA DI CASA: è reato?

La Cassazione penale con sentenza n. 372 del 08/01/2019 ha stabilito che è escluso il reato di interferenza illecita nella vita privata se vengono scattate foto hot alla vicina ma la finestra è priva di tende. Il caso vedeva un uomo procurarsi, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva, immagini e video di una donna mentre questa si trovava all’interno dell’abitazione, nuda ed intenta a uscire dalla doccia. Tuttavia, non solo le abitazioni dell’imputato e della persona offesa erano adiacenti ma, e questa è la questione principale, la donna si mostrava nuda ben sapendo che la propria abitazione era priva di tende. Questo il ragionamento quindi dei Supremi Giudici: essendo pacifico che le abitazioni dell’imputato e della persona offesa erano frontistanti, che quella della donna non aveva tende alle finestre e che l’imputato non utilizzò alcun accorgimento per fotografare e filmare la persona offesa, si deve escludere la responsabilità dell’uomo, non essendo stati ripresi comportamenti della vita privata sottratti alla normale osservazione dall’esterno, posto che la tutela del domicilio è limitata a ciò che si compie nei luoghi di privata dimora in condizioni tali da renderlo tendenzialmente non visibile a terzi.

IL COMUNE È (QUASI) SEMPRE RESPONSABILE

Una importante pronuncia della Cassazione (Ordinanza del 23.01.2019, n. 1725) ha stabilito che il Comune è comunque responsabile anche qualora il danno sia stato provocato da un soggetto terzo se la condotta di questi era anche solo prevedibile. Invero, se sussiste una condotta di terzi prevedibile e materialmente attinente a una cosa oggetto di custodia (si pensi a strade, marciapiedi, panchine, lampioni etc…), la prevenzione e/o l’eliminazione della sua conseguenza pregiudizievole rientrano direttamente nell’attività di custodia che incombe sul Comune. Se così non fosse, l’attività di custodia verrebbe ad essere “svuotata” in quanto esonerata appunto da una ordinaria vigilanza della cosa. Tradotto significa che il Comune non deve solo fare manutenzione ordinaria (si da intervenire su quel che è già accaduto) ma deve altresì fare prevenzione (si da intervenire su quel che prevedibilmente potrebbe recare danno agli utenti ed alla cittadinanza in genere).